Descrizione
Riportiamo di seguito le parole di Flavio Taufer, maestro curatore della mostra assieme a Piero Depaoli, durante l'inaugurazione del 12 maggio.
"I primi documenti che confermano la fondazione nelle nostre valli delle scuole triviali (ben 16) risalgono al 1781, di poco successivi alla riforma scolastica avviata dall’imperatrice Maria Teresa d’ Austria nel 1771. Possiamo immaginare quante generazioni, dopo d’allora, si sono avvicendate nelle aule di scuola: alunni, insegnanti e bidelli!
Con il maestro Piero possiamo andare orgogliosi d’una lunga collaborazione a tutela d’un patrimonio legato alla scuola, quindi a vicende che hanno coinvolto svariate generazioni dei nostri avi. Un patrimonio che nel corso del tempo, causa svariati motivi, in gran parte è andato perso.
Abbiamo fatto il possibile per salvare il salvabile e un piccolo tesoro è sopravvissuto. L’idea del museo non ci ha mai abbandonato, tutto quello che vedete qui non esisterebbe più se qualcuno, con passione, saggezza e lungimiranza non l’avesse preservato.
Trent’anni di attesa di una sede adeguata e gli ultimi quattro anni di lavoro sono stati spesi in ricerche e restauri. Un museo nato con l’intento d’essere partecipato. Fin dall’inizio sono state coinvolte quante più persone possibili, ognuno ha dato il meglio in buona volontà e competenza e tra tutti abbiamo reso possibile ciò che vedete e sicuramente potrete apprezzare.
Invito a collaborare ogni realtà associativa, ente comunale, l’Istituto comprensivo e tutta la cittadinanza delle nostre valli per poter completare e rendere sempre più interessante questo luogo di storia e memoria, un patrimonio comune. Siamo sempre disponibili alla raccolta e conservazione di nuove testimonianze".
Flavio Taufer ha infine ringraziato tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione del museo.