‘Donazione dottoressa Michela Simion’, via libera ad una innovativa struttura per anziani e disabili

Grazie ai fondi del PNRR, sarà presto ristrutturato l’edificio situato a Pieve (nei pressi degli Alloggi protetti), donato dalla dottoressa Michela Simion al Comune di Primiero San Martino di Castrozza
Data:

03/03/2024

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2 min

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  • Comunicato stampa
© Comune di Primiero San Martino di Castrozza - Creative Commons CC0 1.0 Universal - Public Domain Dedication (CC0 1.0)

Descrizione

Grande attenzione al territorio e alle esigenze del settore sociale da parte del Comune che – in collaborazione con i servizi sociali della Comunità - ha dato il via libera ad una nuova importante residenza per anziani e persone con ridotta capacità motoria. La nuova struttura – che nascerà dalla ristrutturazione di un edificio esistente, donato al Comune - sarà realizzata su due diversi lotti. Il primo lotto, riguarda l'intervento per disabili a piano terra, mentre il secondo lotto è relativo all'intervento per gli anziani e interessa i piani superiori. L’investimento complessivo si aggira su una cifra di circa 700mila euro finanziato, parzialmente, dal PNRR.

La ristrutturazione. L’edificio, situato a Pieve (Transacqua) in viale Guglielmo Marconi, 30 – secondo il progetto redatto dall’ingegnere Ferdinando Orler - verrà suddiviso in due parti con destinazioni funzionali ben distinte e con accessi separati. Il primo lotto di intervento prevede la ristrutturazione dell’alloggio a piano terra che sarà destinato ad ospitare persone disabili, con una ricettività massima di due persone, dotato di ausili e supporti necessari per garantire la vita autonoma degli ospiti.

Il secondo lotto di intervento prevede invece la ristrutturazione dei piani primo e secondo che saranno destinati ad uno spazio funzionale all’accoglienza di persone anziane. I due lotti consentiranno la ristrutturazione dell’edificio nella sua interezza. Nei locali accessori del piano terra verranno realizzati i locali tecnici e di deposito per la manutenzione della struttura che saranno a servizio di tutto l’edificio. L’intero stabile sarà accessibile a disabili ed anziani mediante la realizzazione di una nuova scala esterna ed un nuovo ascensore che assicureranno il collegamento verticale di tutti 4 i piani.

Le finalità dell’intervento. Il primo lotto di intervento, al piano terra, è collegato al progetto “scuola dell’abitare” che da anni la Comunità di Primiero promuove per sviluppare le competenze di vita autonoma dei giovani disabili e favorire “il dopo di noi”. L’intervento si propone di favorire l’autonomia abitativa e lavorativa dei disabili, tramite accompagnamento e raccordo con i servizi territoriali in una prospettiva di lungo periodo e previa valutazione multidimensionale e interdisciplinare dei bisogni della persona con disabilità, attraverso il coinvolgimento di professionalità diverse.

I piani superiori. Il secondo lotto di intervento prevede la ristrutturazione dei piani primo e secondo, destinandoli a degli spazi funzionali all’accoglienza di persone anziane. L’idea nasce dalla volontà di evitare l’istituzionalizzazione precoce e dare accoglienza a persone anziane, visto l’elevato tasso di invecchiamento della popolazione del territorio. L’intervento si propone l’obiettivo di prevenire l’ospedalizzazione degli anziani non autosufficienti assicurando, in alternativa al ricovero a lungo termine in strutture residenziali pubbliche, un contesto abitativo apprezzato insieme ad un percorso di assistenza sociale e socio-sanitaria integrata di tipo domiciliare che consentano alla persona di conseguire e mantenere la massima autonomia ed indipendenza. Adiacente alla struttura ha sede, infatti, il centro servizi per anziani gestito dalla Apsp San Giuseppe di Primiero e questo potrebbe favorire la gestione dei progetti di accoglienza, garantendo all’utenza anche attività di supporto diurno. Il progetto di ristrutturazione dell’immobile sarà integrato con un investimento tecnologico associato a servizi di sostegno alle esigenze della singola persona. Sarà prevista, in particolare, la fornitura di dotazioni strumentali innovative che permettono l’aumento dell’efficacia dell’intervento, ad esempio strumenti per la telemedicina, monitoraggio a distanza, anche in collaborazione con l’Azienda sanitaria locale e le Apsp del territorio.

A cura di

Ufficio Segreteria

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Ultimo aggiornamento

Ultimo aggiornamento: 11/03/2024 15:55

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